giovedì 6 dicembre 2007

evidentemente gli ricrescono...


Qualche breve nota biografica, fonte Wikipedia.
Nel 1965 sposa la diciottenne Gabriella Fagno; la cerimonia avviene in chiesa per volontà dei genitori di lei. Aderisce al Partito Socialista Italiano nel 1960.
Nel 1964 entra nella CGIL.Sempre nel 1964 è tra i socialisti che rifiutano di fare del Psi un partito di governo e partecipa alla scissione del Psiup che nel 1972 confluirà nel Partito Comunista Italiano.
Diventa il leader della corrente più a sinistra della CGIL, ovvero Essere sindacato, fortemente critica nei confronti della politica di concertazione condotta dalla maggioranza.
Da questa importante prospettiva prende parte alle lotte operaie di quel tempo, e quindi a quella degli operai della FIAT, terminata con la occupazione di 35 giorni delle fabbriche, nel 1980. Come sindacalista, sosterrà la necessità di far valere il diritto di sciopero contro le ingiustizie della classe padronale.
(nota a parte. non c'è chi non lo ritenga responsabile della rottura interna del 1980 con la marcia dei 40mila colletti bianchi della Fiat. tia tira la corda si è spezzata.)
Nel 1985 entra nella segreteria nazionale della Cgil e si trasferisce a Roma.
Tra il 1989 e il 1991 è tra i comunisti che non accettano lo scioglimento del Pci, ma seguirà poi il consiglio di Pietro Ingrao, suo storico punto di riferimento, di aderire al Partito Democratico della Sinistra.
Nel maggio 1993 lasciò il Partito Democratico della Sinistra accusandolo di condotta incoerente al proprio mandato elettorale causata dalla determinate astensione, al voto di fiducia, per la creazione Governo Ciampi.
1996: Il patto di desistenza
Alleato della coalizione dei "Progressisti" perdente alle elezioni politiche del 1994, stipula un patto di desistenza con l'Ulivo nel 1996
1999: Il ritiro della fiducia a Prodi
Le elezioni politiche del 1996 sono vinte dall'Ulivo e Prodi diviene Presidente del Consiglio. Non mancano, durante il suo governo, attriti con Bertinotti: sulla riforma delle pensioni e, soprattutto, sulla legge finanziaria del 1999, quando, dopo aver votato "a scatola chiusa" due leggi finanziarie indigeste, Prodi si aspetta di incassare il terzo sì bertinottiano ("senza prendere ordini da chi non fa parte del governo") nel voto di fiducia. Ma il PRC vota contro, il governo cade ed alcuni esponenti abbandonano il PRC fondando il partito dei Comunisti Italiani, con a capo Armando Cossutta.
2002: Il disgelo con l'Ulivo e la nascita dell'Unione
Dal 2002 inizia il disgelo tra Rifondazione e il Centro-sinistra, che si alleano sia alle elezioni amministrative, sia per le europee del 2004
2005: le primarie dell'Unione
Alle elezioni primarie (del 16 ottobre 2005) per la scelta del candidato premier della coalizione dell'Ulivo alle elezioni politiche del 2006, Bertinotti arriva secondo dopo Prodi, raccogliendo 631.592 voti (il 14,7% dei consensi).
Appoggio ai "Movimenti"
A partire dal 2001, Bertinotti porta il PRC ad assumere posizioni vicine al movimento alter-mondialista. L'appoggio e la condivisione delle istanze dei movimenti diviene caratteristica della politica del PRC, numerosi esponenti aderiscono a Rifondazione, come Vittorio Agnoletto, Luisa Morgantini, Daniele Farina, Francesco Caruso.
Referendum
Articolo 18
È tra i promotori del referendum del giugno 2003, fallito, sull'estensione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori anche ai lavoratori subordinati delle aziende con meno di 15 dipendenti.
Fecondazione assistita
Al referendum sulla fecondazione assistita del 12 e 13 giugno del 2005, sostiene il sì per tutti e quattro i quesiti. Il referendum fallisce per il mancato raggiungimento del quorum di votanti (solo il 25,5% degli aventi diritto si reca alle urne, la percentuale più bassa nella storia referendaria della Repubblica).

Insomma, il ritratto di un sano massimalista di ferro, uno che mi spezzo ma non mi piego ( a meno che non sia la famiglia della moglie o Ingrao a chiederglielo)
una figura che in questa italia fondamentalmente democristiana, dorotea, ecclesiastica, fa la sua porca figura. Insomma, il classico esponente di quella sinistra che si amputa i coglioni per far dispetto alla moglie.

Siamo agli ultimi giorni. Con un centro destra dove non passa un minuto senza coltellate, la Lega,alleato di ferro del berluskaz, che si smarca e corre da sola ( destinata quindi a divenire fenomeno folcloristico in qualche valle prealpina, tipo sagra della polenta in salmi o gli schuetzen di cuoio), AN e Casini che si ritagliano i propri orticelli terrorizzati che il diversamente sincero gli eroda la base, lo stesso che per farsi vedere monta sui predellini e monta e smonta partiti peggio che una libreria Ikea cui no sa nemmeno dare un nome... con un governo che come sulla parete nord dell'Eiger alla fine ce la fa a sfangarsi la finanziaria... arriva il bolscevico in cachemere e cosa fa ? a freddo, con nonchalance, dà una martellata blesa par suo all'inguine del prode Prodi che, porello, non sarà il massimo ma, coi numeri che c'ha e i compagni di strada che si ritrova per ora di meglio non puo' fare.

Io speravo che l'invitado de piedra dei maggiori talk show pro-nano fosse stato calmato facendolo presidente della camera ma evidentemente il comunista ridens con barricata incorporata ha avuto una botta ormonale. Ma la cosa che più mi fa ridere e rodere è che se qualcuno fa notare come sia poco ortodosso che una figura ipoteticamente super partes come il presidente di uno dei due rami del parlamento si metta a spalare merda sulla maggioranza che in quel posto ce l'ha messo, questi si incazzano anche. Insomma, la licenza di uccidere non è una cosa che si trova nelle patatine. Ci vogliono anni di killeraggio irresponsabile, per ottenerla.

E quindi mi domando : sarà interessante per un biologo sapere che ai duri e puri i coglioni ricrescono come le code delle luceretole in modo da dare lo stesso dispiacere alle mogli più volte ?