Prince - Sign O' the times - wideo
Clip de 1987
Clip de 1987
Vanitas Vanitatum Et Omnia Vanitas























da non molto tempo si è affacciata sulle radiofrequenze una nuova emittente, Virgin Radio. devo dire un ingresso interessante. poco spazio alle chiacchiere, qualche rubrica veloce, 2 notizie flash e, sopratutto, tanta tanta musica. e di buon livello. ma molto buon livello. attingono alla sterminata discoteca della Virgin Records, etichetta per la quale hanno inciso delle bestioline niente male, dai Genesis a Mike Oldfield, Tangerine Dream, Gong, Hatfield and the North ma anche Ben Harper, Lenny Kravitz, i Devo, i Daft Punk, i Chem. Bro. etc etc. insomma tanta della musica eccellente prodotta, anche arrischiando scelte poco commerciali. consiglio l'ascolto, la media è soddisfacente. certo, ci sono pezzi in heavy rotation che sentirete spesso ma, come tappeto musicale, è valido. solo c'è da segnalare una pecca. una delle rubriche si chiama rock in translation. parafrasando il titolo del film lost in translation, hanno avuto la non peregrina idea di tradurre i testi di alcune delle canzoni più famose. per fare un esempio, poco fa è passata la traduzione di we are the power di patty smith. e non è una trovata sbagliata. fa piacere scoprire qualcosa cui magari non avevamo fatto caso. ma. c'è un ma. io non so se per parentele altolocate, se per debordante avvenenza o chissà quale altro motivo, quella che i testi li legge fa veramente veramente pena. ma molta. si chiama Sophie Eze, una moretta con una boccona dentuta e un bel sorriso.nella lettura mette la passione di un navigatore satellitare, l'enfasi di una segreteria automatica. interpreta i testi come un tacchino cloroformizzato. puo' tradurre la cosa più tragica come la più sguaiata con un tono tra il messianico e la venditrice di suonerie per cellulari, e il risultato è francamente orrido. un testo sulle sue labbra farebbe cascare le palle anche a chi non le avesse. porella, è così. la si sente anche in altre occasioni, più di basso profilo, nelle quali devo dire la cosa non si nota. ma per le traduzioni, mon dieu, vi prego, cercate qualcun altro ! a parte questo consiglio comunque di selezionarla sulla radio, o anche sul web, tra quelle frequenze che meritano.
c'era iersera una bella trasmissione. il solito lucarelli, con blu notte (anche se ogni volta che lo vedo mi viene in mente la sua imitazione fatta da fabio de luigi..). ieri parlava del solito serial killer, almeno questa era l'impostazione usuale ma, con artificio retorico, veniva fuori subito che il killer altro non era che l'amianto. partendo da storie personali e risalendo per li rami si arrivava a dire che in italia, certificati e non caduti in prescrizione o tralasciati o sconosciuti etc etc , c'erano stati qualcosa come 2960 morti per malattie collegate all'amianto. fondamentalmente mesotelioma pleurico e asbestosi.